The Floating Piers | Il lago d’Iseo tinto di pennellate gialle

Oggi vi racconto le mie avventure/disavventure nella giornata che ho dedicato, grazie all’agenzia viaggi Refinery Travel&Tours, alla scoperta della cittadina di Iseo e al famigerato The Floating Piers.

Molti ne avranno sentito parlare ma non eviterò di fare un piccolissimo approfondimento.

The Floating Piers è un ponte fluttuante rivestito di un tessuto giallo cangiante e che per 16 giorni, a cavallo tra giugno e luglio 2016, collega la terraferma con le isole del Lago d’Iseo. L’opera dell’artista bulgaro Christo è costituita da 200mila cubi in polietilene ad alta intensità e ricoperta da 70mila metri quadrati di tessuto per un totale di 4,5 km di passerella larga 16 metri e profonda 50.

Ho raggiunto Iseo dopo tre ore di viaggio in pullman e, una volta giunti a destinazione, ci siamo imbattuti in migliaia e migliaia di persone in attesa della navetta che li avrebbe portati a Sulzano per poi riuscire ad accedere al Ponte fluttuante. Fin da subito, la poca organizzazione si è palesata ai nostri occhi: una fila lunghissima sotto il sole che ha causato non pochi svenimenti, assenza di bagni e bar se non dopo centinaia e centinaia di metri.

La maggior parte della gente incolonnata era appartenente a tour organizzati e, quindi, vincolata a seguire un determinato programma.

Siamo rimasti in fila dalle 10 alle 14 in condizioni a dir poco pessime per le motivazioni sopra riportate.

Protezione civile e addetti ai lavori del Comune di Iseo non hanno fatto nulla per allietare l’attesa e tutto ciò ha scatenato inutili incomprensioni tra i turisti. Gli unici che hanno svolto la loro professione in maniera ottimale, seppur non con poche difficoltà, sono state le Forze dell’Ordine. Per il resto c’era una gran confusione e una totale disorganizzazione. Ci è stato comunicato, infatti, che si attendevano circa 30mila persone ogni giorno ma, in realtà, l’afflusso si è quadruplicato. Motivo per il quale i paesi ospitanti non sono riusciti a contenere i disagi. Cosa impensabile, a mio avviso. L’Amministrazione comunale nonché i responsabili dell’attività turistica avrebbero dovuto intensificare l’attenzione nei confronti dei turisti rendendo le estenuanti attese perlomeno sopportabili e, soprattutto, far defluire la gente presente sulla passerella. E invece no.

Dalle 13 alle 14 – e chissà fino a che ora – il servizio navetta è stato sospeso per un evidente sovrannumero di gente all’ingresso della passerella. Molti hanno lasciato i propri gruppi demoralizzati dai tempi di attesa che ci venivano comunicati. Pensate che, una volta raggiunta Sulzano, avremmo dovuto aspettare altre 3 ore per percorrere il The Floating Piers.

Quando gli organizzatori del nostro tour ci hanno informato sui tempi di attesa e il numero presunto di gente presente sul Ponte, abbiamo deciso di slegarci dal gruppo – con molto rammarico – per non concludere quella giornata con un nulla di fatto.

Abbiamo raggiunto il centro d’Iseo a piedi che, tra le altre cose, è davvero molto carino e curato. Abbiamo mangiato qualcosina al volo e ci siamo avviati verso il porticciolo dove tantissima altra gente era in attesa di prendere il battello per Sulzano.

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Erano quasi le 15 e dopo scarse due ore saremmo dovuti tornare nel piazzale adibito a parcheggio pullman per il ritorno quindi abbiamo deciso di salpare su un’imbarcazione privata in modo da godere delle bellezze del Lago e del Ponte fluttuante con una prospettiva del tutto speciale.

Vi è mai capitato di visitare una località turistica, oltre che dalla terra ferma, anche dal mare? A me diverse volte e credo sia tutto molto, ma molto, più magico.

Il Lago è incorniciato da un paesaggio naturale bellissimo e il giallo del Ponte fluttuante ne delinea internamente lo splendore. Ci aspettavamo una giornata di pioggia e invece il sole ci ha accompagnati per tutto il tempo.

Io non so il perché ci sia stata tutta questa disorganizzazione né tantomeno perché nessun Ente si prenda la responsabilità per tale disservizio ma, noi personalmente, nella sfortuna abbiamo goduto di una fortuna pazzesca.

Vi lascio alle immagini che, come sempre, valgono molto più di mille bellissime parole.

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AVVERTENZE UTILI:

  1. Se potete, acquistate il biglietto del battello per Sulzano su internet: salterete tutta la fila che si crea nel centro d’Iseo;
  2. Munitevi di cappelli e acqua: le attese sotto il sole non sono mai facili;
  3. Se decidete di raggiungere la passerella a piedi partendo da Iseo, sappiate che sono circa 7km di salite ripide e scomode discese;
  4. La passerella è lunga circa 4km;
  5. Non passateci una giornata intera sulla passerella perché, in questo modo, eviterete a tantissima gente – COME ME – di poterci salire.

Grazie a tutti per l’attenzione e ringrazio nuovamente Refinery per l’organizzazione, la gentilezza e l’estrema professionalità.

Valentina

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