5 buoni motivi per vivere in campagna

Sono Elisabetta e la campagna è nel mio DNA. Le mie origini non sono un mistero e proprio da lì è nato il nome del mio blog: Countrygirl. Oggi voglio svelarti i miei 5 buoni motivi per vivere in campagna.

Ragazza di campagna, certo, perché io sono nata e cresciuta in un paesino nelle campagne Pavesi: Borgarello, che ora supera di poco i 2.500 abitanti.

Se penso alla mia infanzia ricordo bicicletta e corse per i campi, sfide a ridosso dei fossi, nascondigli improvvisati in prati incolti e tutti i giochi che mi tenevano all’aria aperta per ore nei pomeriggi d’estate finché l’urlo di mia madre dal balcone mi richiamava all’ordine per cena.

A seguire ricordo l’adolescenza passata a raccontarmi di tutto con le amiche sui muretti, nelle viuzze del paese e poi ancora le prime uscite nei dintorni con le prime automobili perché compiere 18 anni era soprattutto prendere la patente e poter andare un po’ più lontano.

Ai miei giovani occhi le città erano Pavia e Milano, grandissime metropoli in cui perdersi e venire fagocitati.

Il primo passo è stato andarci a lavorare e, inizialmente, è stato necessario un assestamento, sia per quanto riguarda gli spostamenti e la routine quotidiana, sia per quanto riguarda l’approccio al lavoro e alla vita in generale.

Milano corre, da sempre, ma Milano ti apre anche la mente allargando la prospettiva con cui si guarda al mondo.

Vivere in campagna: i motivi del mio amore

L’idea del blog è nata proprio per raccontare come ho affrontato, e affronto tutt’ora, il passaggio da una realtà di campagna alla vita di città.

Non è stato indolore perché io amavo tantissimo vivere in campagna per svariati motivi. Eccone 5.

Luoghi a misura di persone –> Vivere in un piccolo paese vuol dire essere parte di una comunità relativamente piccola che si scontra quando serve, ma si unisce e compatta nei momenti belli e brutti. Ci si conosce un po’ tutti, con pregi e difetti e si sente di appartenere ad un gruppo.

Qualità della vita –> Ogni cosa (o quasi) è raggiungibile a piedi. Dal panettiere al bar, dagli ambulatori ai centri di ritrovo.

Questo è un gran valore aggiunto che mi permette di lasciare l’auto dove sta e godermi delle passeggiate o farmi delle belle pedalate.

I rumori notturni sono decisamente migliori perché per la maggior parte sono versi di animali o vociare di gente che passeggia.

I panorami –> Si sa che la campagna è un po’ più “piatta” del mare o della montagna, ma io amo da impazzire le distese di campi, le risaie, le balle di fieno sparse, il verde dell’erba o il giallo delle spighe che si stendono a perdita d’occhio.

Le competenze “extra” –> Con questo intendo dire che vivendo in una campagna come quella Pavese, ho imparato prestissimo a guidare per strade strette calibrando dove fermarsi se si incrocia un’altra auto, a gestire la neve, il ghiaccio, ma soprattutto la temutissima nebbia (che per assurdo è la cosa che mi da meno fastidio in assoluto).

Impara a guidare con la nebbia e poco altro ti spaventerà al volante!

Il tempo per gli altri –> La vita è sempre frenetica, ma in una realtà così piccola è più semplice fermarsi a fare quattro chiacchiere con chiunque. Salutarsi per nome. Entrare pian piano nelle vite di chi ti sta intorno e tessere rapporti interpersonali autentici partecipando attivamente alla vita del paese.

Il trasferimento

Il motivo principale per cui mi sono trasferita in città, dopo anni da pendolare è stato l’amore. Ho trovato la persona per cui valeva la pena lasciare il mio amato paese e mi sono buttata in questa avventura.

Ho messo pochissime condizioni alla scelta del luogo, ma chiare e insindacabili:

– niente palazzoni perché avendo vissuto sempre in una casa singola con un bel giardino, l’idea di rinchiudermi in un condominio mi ha sempre dato un senso di soffocamento;

– del verde intorno perché il mio cervello ne ha proprio bisogno per rilassarsi e rigenerarsi;

– facilità di spostamenti.

Il risultato è stato un graziosissimo appartamento in uno stabile con poche altre famiglie, un bel cortile spazioso, in un quartiere periferico che sembra ancora più paese del mio di origine (o quasi), ben collegato coi mezzi pubblici, comodo per prendere la tangenziale che mi porta nel pavese e circondato da parchi e cascine.

Un ottimo compromesso che mi sta aiutando molto in questo passaggio.

Proprio per questo motivo mi sento di spezzare una lancia per Milano che sa essere caotica, rumorosa, frenetica e chi più ne ha più ne metta, ma non è solo questo.

Ci sono angoli di umanità, di calore, di verde e di periferie piene di bellezza che sto scoprendo pian piano e mi stanno entrando nel cuore.

Ora sono ufficialmente un’abitante di Milano, ma in futuro chissà se rimarrò o deciderò di tornare alle origini.

Lo scoprirò solo col tempo e intanto continuo a raccontarvi le mie esperienze.

Articolo scritto da Elisabetta Gatti

#Inspiration - l'unico progetto, in Italia, ideato per i BloggerPerché dovresti fidarti di me

Mi chiamo Valentina Carbone, sono laureata in Lettere con un Master in Giornalismo e Comunicazione. Da circa 10 anni mi occupo di blogging condividendo le mie esperienze, di viaggio e di comunicazione, sul mio Blog: www.valentinacarbone.it
Nel corso della mia carriera, determinazione e costanza sono stati i miei punti fermi. Tutt’ora, cerco sempre nuove strategie per crescere e offrire materiale utile ai miei lettori. Proprio per questi motivi, negli anni, ho imparato a organizzare la mia giornata di lavoro pur dovendo seguire le esigenze dei miei Clienti, una famiglia e una casa.
Come ci sono riuscita? Per tanto tempo ho appuntato tutto quello che, realmente, ha portato il mio Blog a diventare uno strumento di successo e di lavoro.
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