Internet: siamo zombie che dipendono da una connessione

“A dire il vero, non vorrei che la mia vita dipendesse dai social.
Vorrei che fosse più normale non avere Whatsapp, Facebook e menate varie che averli. Vorrei poter uscire con le persone che ancora sanno vivere la vita senza stare a immaginare viaggi, azioni e momenti virtuali. Vorrei poter svegliarmi senza dover controllare il telefono per vedere se qualcuno mi ha “cercato”. Vorrei poter svegliarmi e trovare in posta una lettera cartacea in cui c’è scritta una dedica o un piccolo pensiero al posto di un post su Facebook o una lettera su Whatsapp.
Vorrei poter uscire e muovermi senza accontentarmi di ciò che vedo su internet. Vorrei poter ricevere un regalo impacchettato in posta che un regalo su Ask o un like su Facebook o uno stupido smile di una torta e un regalo visti solo in disegnini.
Vorrei poter guardare negli occhi le persone che amo senza immaginarmi le loro espressioni dietro a uno schermo. E per la distanza, vorrei poter percorrere tutti quei chilometri in treno, a piedi, in auto o in bicicletta per poter vedere le persone che amo senza accontentarmi di una foto mandatami scattata al momento.
Vorrei giocare a dama, carte scacchi o shanghai con persone che ancora sanno divertirsi al posto fare indovinelli su internet o partite virtuali.
Vorrei poter vivere la mia vita come quando avevo 12 e ancora non sapevo neanche come si usava un cavolo di pc e neanche mi immaginavo un telefono.
Mi divertivo con poco, e vivevo.
Non voglio essere schiava di questa generazione, non mi piace affatto. Sembriamo zombi che vagano inutilmente che danno più importanza a un telefono che fare amicizia con la persona che sta seduta accanto in metro o in autobus, al parco o in posta.
Perché siamo nella generazione che se chiedi, dal vivo, a una persona che neanche ti conosce di stringere amicizia e magari chiederle il numero, questa di squadra e ti manda a quel paese, però se lo fai su Facebook, ti scambia qualche like e ti manda audio su Whatsapp.”

internet

Ho trovato queste bellissime parole online e ho pensato di condividerle con Voi.

Perché, in realtà, è quello che penso ed è quello che, probabilmente, pensa il 90% di noi.

Siamo così incredibilmente dipendenti da telefoni, computer e videogiochi che non cogliamo più la bellezza della natura, di un abbraccio o di una lettera.

Vorrei tornare ai tempi dei miei nonni quando riuscire a leggere una lettera del proprio Amore era la soddisfazione più grande di sempre.

Valentina

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2017-11-05T13:26:57+00:00

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Ho un nome lungo ma amo le presentazioni brevi. Amo viaggiare, raccontare e...sorprendere, nella vita e nel lavoro. Se hai bisogno di me, non esitare a contattarmi!

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