Il mio Parco preferito di New York: Corona Park, nel Queens

Attenzione: articolo fortemente emozionante per la quantità di volte in cui leggerai aggettivi prepotentemente carichi di bellezza. Oggi ti parlo del bellissimo Corona Park di Flushing Meadows, a New York, che è in assoluto il mio preferito.

Come tutte le cose belle, raggiungerle e vederle con i propri occhi non è così semplice. Il Corona Park, infatti, è situato nel distretto del Queens e una volta raggiunta la zona interessata in metro, dovrai farti una bella passeggiata prima di arrivare al famigerato parco.

Qui sotto puoi farti un’idea più precisa della posizione.

Questa è la denominazione corretta del Parco: Flushing Meadows Corona Park (Ave of the States), Queens, NY 11375, USA

Perché il Corona Park è così speciale?

Io sono stata a New York con una bimba di 19 mesi e i parchi creati a misura di bambino non possono non attrarre la mia attenzione.

Se non hai un bimbo piccolo da far correre e divertire, sappi che questo Parco è famoso per:

  • essere il secondo parco di NY per estensione (dopo Central Park che, però, è totalmente artificiale);
  • ospitare gli US Open di Tennis;
  • essere la location in cui è stata girata la scena finale del combattimento nel film “Men in black”;
  • ospitate lo Zoo del Queens;
  • ospitare il Giardino botanico del Queens;
  • Ospitare il Teatro del Queens.

Unisfera, simbolo del Corona Park e dell’intero Queens

Eccolo qua il simbolo del distretto del Queens che iconizza il Parco in tutta New York: l’Unisfera.

La struttura è composta da una sfera di acciaio inox di 37 metri di diametro supportata da un tripode in acciaio inox, alto 6 metri. L’altezza totale del monumento è di 43 metri, con un peso complessivo di 420 tonnellate.

Il grande mondo è posto al centro di una vasca circondata da fontane zampillanti che hanno la funzione di nascondere il tripode di sostegno in modo da far apparire l’Unisfera totalmente sospesa nell’aria. Nel caso in cui stessi per recarti a New York in primavera/estate avrai sicuramente la fortuna di vederle accese.

Creata per celebrare l’inizio dell’era spaziale, fu il simbolo dell’Expo di New York 1964, il cui tema era Peace Through Understanding.

Tutt’intorno un’immensità di giardino e una quantità indefinita di angolazioni bellissime da cui scattare fotografie indimenticabili.

Come raggiungere il Corona Park?

Io ho raggiunto il Corona Park grazie a un tour organizzato con “Il Mio viaggio a New York” (circa €50 a persona) che mi ha portata alla scoperta della New York insolita tra Queens, Brooklyn e Bronx.

Se, invece, vuoi raggiungere autonomamente il Parco, puoi:

  • prendere la linea 7 (da Time Square, sulla 5th o alla Grand Central Station) e scendere alla fermata di Willets Point/Mets;
  • fare una bella passeggiata tra le case del Queens.

Vale la pena andarci?

Mi è piaciuto così tanto che non potrei darti una risposta negativa.

Se hai voglia di trascorrere più di 20 minuti (questo è stato il tempo della sosta) al Corona Park, ti consiglio di raggiungerlo con i mezzi di trasporto in modo da potertelo godere da ogni angolazione senza alcuna fretta.

Spero proprio di averti dato la giusta ispirazione,

Valentina

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