Izabal, il paradiso nascosto del Guatemala

Ciao, vuoi tele-trasportarti con me a Izabal, in Guatemala?

Questo è un articolo speciale. Speciale perché mi è stato inviato da una dolce ragazza che mi segue e che, dopo aver fatto il suo primo viaggio in solitaria a Izabal, ha voluto raccontarmelo tramite mail. Mi ha permesso di pubblicare il suo testo, il suo racconto e di poter condividere con te la sua meravigliosa esperienza!

Cara Valentina,

sono Carolina, una ragazza di 25 anni, viaggiatrice  in solitaria dilettante, per la prima volta fuori dall’Europa! Volevo raccontarti la mia esperienza in un bellissimo paese chiamato Guatemala.

Devo dire che ero abbastanza spaventata all’idea di lanciarmi in quest’avventura da sola, ma vedendo le foto della bellissima città coloniale di Antigua, del vicino lago Atitlan, del sito maya di Tikal e le splendide piscine naturali di Semuc Champey, mi sono fatta coraggio e sono partita!

Quello che ho trovato qui è stato molto di più: il Guatemala si è rivelato un paese ricco di culture diverse tra loro e provvisto di una paesaggio naturale che cambia nel giro di pochi chilometri. Ma quello che di più mi ha colpito del viaggio è stato scoprire una zona che è perlopiù sconosciuta ai turisti e che non viene presa granché in considerazione come destinazione (fatta eccezione per le città di Rio Dulce e Livingston), che è la zona di Izabal, la parte caraibica del paese. Una regione incredibilmente verde, ricca di foreste pluviali, fiumi e piscine nascoste e boschi che si aprono maestosamente sull’Oceano Atlantico.

IL PARADISO NASCOSTO: IZABAL, GUATEMALA

Una grande fetta di questa regione fa parte di un programma di aree protette, gestite da una fondazione ambientalista autoctona, FUNDAECO, un’associazione no profit, che negli ultimi 30 anni ha promosso, appunto, la creazione di aree protette, istituito riserve naturali, supportato le comunità locali e creato straordinari programmi per il supporto delle donne nelle località rurali nel paese. Venuta a conoscenza di quest’associazione, mi sono proposta come volontaria, ed è così ho avuto la fortuna di visitare con la loro alcuni dei punti meno conosciuti di questa Conservation Coast a Izabal.

Sempre grazie a loro, ho saputo che la regione possiede una rete di ben 11 aree protette, che coprono il 35% del territorio totale della parte caraibica del Guatemala formando il Corridoio biologico della foresta pluviale caraibica del paese. Quest’area connette le foreste dal Belize all’Honduras, rendendola l’ecosistema più importante e con più biodiversità del mondo, e quindi un luogo veramente unico da visitare.

Il turismo ecosostenibile è fondamentale nella conservazione di queste aree e FUNDAECO ha creato una gamma di differenti siti per l’ecoturismo, i quali rimangono ancora, come ti dicevo, relativamente inesplorati. Questi, insieme ai Maya Q’echi’ e la cultura Garifuna, fanno del Guatemala Caraibico una destinazione incredibile per scoprire non solo la biodiversità del paese, ma anche la sua diversità culturale.

SITI ECOTURISTICI: ECCO I DUE CHE PIÙ MI HANNO EMOZIONATA!

 Tra questi siti che ho visitato vorrei descriverti i due che penso siano tra i più belli, quelli de Las Escobas e Ensenada Verde.

  • Las Escobas – Sendero de Bosque Tropical è il luogo perfetto per gli amanti della natura ma anche per le famiglie o chiunque abbai voglia di rilassarsi in un luogo magico come il bosco tropicale.

È costituito da tre sentieri diversi, che si uniscono in un circuito della lunghezza totale di 1,7 km, in una rete di cascate, fiumiciattoli e trasparenti piscine naturali dove nuotare e rinfrescarsi dopo la camminata. Tutto il complesso è costellato da piattaforme di meditazione, piccoli ponti in legno e punti di osservazione per le 400 differenti specie di uccelli che puoi trovare. La Escobas mette anche a disposizione un servizio di guide del posto che ti possono aiutare a riconoscere la fauna e la flora locale. E non dimenticare di visitare il Centro de Diversidad “El Arca de la Vida” e il Herpentarium all’ingresso del sito, per una più approfondita consapevolezza su quali animali abitano la zona!

Il sito è accessibile via terra, e si trova a soli 20 minuti da Santo Tomas de Castilla o Puerto Barrios. Il costo dell’entrata è attorno ai 12,50 euro.

  • Ensenada Verde invece è uno spettacolare sito costale marino. All’arrivo, con una lancia tipica locale (soli 15 minuti da Santo Tomas de Castilla – per un costo tra trasporto ed entrata tra i 15-20 euro), potrai già vedere dei piccoli isolotti di rocce in cui la foresta sembra nascere direttamente dal mare.

Questo sito è perfetto per passare il tempo nuotando, andando in kayak o semplicemente prendendo il sole sul meraviglioso deck messo a disposizione nell’area. Ugualmente interessanti i sentieri che si addentrano nella foresta e che arrivano ai punti di osservazione, che offrono delle viste mozzafiato sulla verdissima area caraibica.

COSA PUÒ OFFRIRE LA CONSERVATION COAST?

In poche parole, che tu sia un intrepido backpacker, in un viaggio di famiglia o un’entusiasta della natura, l’ecoturismo della Conservation Coast può offrire:

  • l’opportunità di uscire dai sentieri battuti e di vedere la parte di Guatemala che molti visitatori non vedono
  • uno stretto contatto con la natura
  • un’ampia varietà di siti, facilmente accessibili uno dall’altro – dai sentieri interattivi con punti per il birdwatching a verdi caverne segrete  dove la foresta incontra l’oceano 
  • l’opportunità di beneficiare direttamente la regione e le sue comunità attraverso il turismo sostenibile

Ci tenevo molto a condividere la mia esperienza di questo luogo ancora incontaminato e vorrei che molte più persone ne possano godere! Penso inoltre che sia molto importante al giorno d’oggi viaggiare con un occhio di riguardo all’ambiente e alla sostenibilità e cercare sempre di dare appoggio in qualche in modo alle comunità locali.  

Mi sono convinta che una fondazione come FUNDAECO sia fondamentale in questo e spero di averti incuriosito abbastanza da poter aggiungere un post sul tuo blog che parli di questi posti meravigliosi!

Ti invito a contattarli per sapere di più riguardo a tutti gli 8 siti che fanno parte dell’area protetta e riuscire finalmente a visitare una delle zone del pianeta in cui la natura la fa ancora da padrone, e dove l’impronta dell’uomo si perde tra il verde della foresta tropicale e l’azzurro l’acqua cristallina.

Grazie in anticipo per l’attenzione

Cordialmente,

Carolina Viacava

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