Trasferirsi all’estero con la famiglia | Difficoltà, cambiamento e gioia

Sono Flavia e, in questo nuovo articolo, ti parlerò dei vantaggi e svantaggi del trasferirsi all’estero con la famiglia.

Avevo provato a vivere alcuni mesi all’estero, nell’ormai lontanissimo 2002, quando ho lavorato in Egitto per 6 mesi. Esperienza che mi era rimasta nel cuore e che mi tentava ciclicamente. Amavo avvicinarmi a culture differenti (quella del luogo ospitante e quelle dei clienti con cui venivo a contatto), scoprire nuove tradizioni, nuovi sapori e profumi, nuovi modi di parlare ed esprimere sogni e sentimenti. In Egitto sono partita da sola per vivere un’esperienza.

All’epoca non avevo famiglia, era un’esperienza limitata a 6 mesi, abbastanza protetta (partivo con un lavoro già dall’Italia con una compagnia italiana che mi ha preparato documenti, viaggio, alloggio etc).

Quando sono rientrata in Italia, la voglia di ripartire mi è sempre rimasta ben chiara in mente.

Io e mio marito abbiamo deciso di lasciare l’Italia 7 anni fa, quando in famiglia c’eravamo solo io e lui (e credevamo di rimanere solo noi due).

Quando a partire non si è soli tutto diventa più complicato: si deve valutare insieme, soppesare le esigenze di ciascuno e trovare una soluzione più giusta per entrambi. Quando poi a partire è una famiglia con bambini (come nel nostro ultimo caso, quando abbiamo mollato tutto e cambiato vita, di nuovo, spostandoci da Sosua a Malaga) le cose da valutare aumentano esponenzialmente.

Perché trasferirsi all’estero?

In questi anni ho conosciuto tantissime persone che vivono all’estero, ascoltato o letto le loro storie (se ti  interessano le storie di mamme expat ne trovi ben 19 nel libro che ho contribuito a scrivere dal titolo “mamme italiane nel mondo”)

Mi ha sempre colpito la varietà di storie, di motivazioni e di percorsi che si nasconde dietro un trasferimento all’estero. C’è chi parte per un’offerta di lavoro interessante, chi per la disperazione viste le condizioni nel suo paese di origine. Chi spinto dalla curiosità e dalla voglia di avventura e chi per amore. Chi parte all’avventura e chi studia e pianifica tutto. Chi lo fa solo una volta e chi continua a spostarsi perpetuamente.

Credo però che per tutti la molla per trasferirsi all’estero sia la convinzione (o forse all’inizio la speranza) di poter trovare qualcosa di più. Un qualcosa a cui, a volte, non si sa dare un nome.

Per noi 7 anni fa la molla che ci ha fatto dire “ok partiamo!” era stata la voglia, anzi l’esigenza, di ritrovare una vita: a Milano eravamo presi dal lavoro e sommersi dallo stress, arrivati a livelli insopportabili e che ci (mi) portavano a stare male fisicamente. Non riuscivamo ad avere una vita sociale e anche la coppia si stava sgretolando.  Abbiamo scelto la nostra prima destinazione (Sosua, in Repubblica Dominicana) proprio con l’obiettivo di trovare una vita semplice e tranquilla, stress-free, con ritmi lenti che ci permettesse di ritrovarci.

Missione compiuta! Abbiamo costruito una vita lenta e a nostra misura che ci ha anche regalato le nostre 2 figlie.

Quando sono arrivate le bimbe, però, le esigenze sono cambiate e abbiamo scelto di trasferirci di nuovo.

Perché trasferirsi all’estero con la famiglia?

Se già da soli si è sempre spinti a migliorarsi e a migliorare le proprie condizioni di vita, quando si ha una famiglia o a maggior ragione, quando si hanno dei figli, la spinta è ancora più forte.

La responsabilità di dare ai figli il miglior futuro possibile è fortissima e ti guida nelle scelte quotidiane. Ogni mamma (e ogni papà, ovvio) vuole il meglio per i propri bimbi e si sforza per poterlo ottenere.

Tante famiglie vedono nel trasferimento all’estero con la famiglia un’opportunità. Non da cogliere, perché trasferirsi all’estero con la famiglia e i figli non è così semplice come cogliere un frutto da un albero. Ma da costruire, spesso con difficoltà.

Ogni expat vi può raccontare la solitudine dei primi periodi, la difficoltà di ricostruire una nuova quotidianità, la nostalgia per la famiglia d’origine e per gli amici di sempre, il senso di estraneità che ti fa sentire straniero sia nel nuovo posto dove vivi sia nel tuo paese di origine quando torni.

Ma nonostante le difficoltà, vivere all’estero ti arricchisce: che sia per poco tempo o che sia un trasferimento definitivo, è impossibile non ritrovarsi cambiati.

Articolo scritto da Flavia Rossi

#Inspiration - l'unico progetto, in Italia, ideato per i BloggerPerché dovresti fidarti di me

Mi chiamo Valentina Carbone, sono laureata in Lettere con un Master in Giornalismo e Comunicazione. Da circa 10 anni mi occupo di blogging condividendo le mie esperienze, di viaggio e di comunicazione, sul mio Blog: www.valentinacarbone.it
Nel corso della mia carriera, determinazione e costanza sono stati i miei punti fermi. Tutt’ora, cerco sempre nuove strategie per crescere e offrire materiale utile ai miei lettori. Proprio per questi motivi, negli anni, ho imparato a organizzare la mia giornata di lavoro pur dovendo seguire le esigenze dei miei Clienti, una famiglia e una casa.
Come ci sono riuscita? Per tanto tempo ho appuntato tutto quello che, realmente, ha portato il mio Blog a diventare uno strumento di successo e di lavoro.
Ed ecco che nasce #Inspiration, un progetto completo che comprende una Consulenza privata e una raccolta inesauribile d’ispirazione per tutti coloro che hanno bisogno di cominciare (o continuare) il proprio percorso verso il successo senza mai accantonarlo.

2019-08-14T15:44:35+00:00

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Ho un nome lungo ma amo le presentazioni brevi. Amo viaggiare, raccontare e...sorprendere, nella vita e nel lavoro. Se hai bisogno di me, non esitare a contattarmi!

2 Comments

  1. Martina 16/08/2019 at 13:39 - Reply

    Grazie per questo articolo utile!

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