Quanto guadagna un Travel Blogger?

“Qual è il guadagno di un Travel Blogger?” Ecco la domanda che moltissimi si fanno e che ha portato te a leggere questo articolo. A volte capita che si prova un po’ d’imbarazzo a fare direttamente questa domanda altre volte la si fa senza pudore.

Credo che, essendo il Travel Blogger una professione avanguardista nata nell’ultimo decennio ci si senta quasi autorizzati a scoprire questo mondo fatto di viaggi lussuosi, pranzi sopraffini e tanta novità. Vero? E di conseguenza, gli interessati, si sentano quasi obbligati a rispondere, a giustificare il proprio lavoro. Vero?

Purtroppo, però, non è esattamente così. Questo, infatti, è il motivo per il quale la maggior parte dei colleghi, più o meno famosi, si limita a rispondere in maniera molto vaga ed evasiva. Ovviamente io non lo farò e, come sempre, sarò molto schietta e diretta.

CHE LAVORO FA IL TRAVEL BLOGGER?

Per definizione, il Travel Blogger, è chi ha un Blog di viaggi e utilizza questa “piccola grande finestra sul mondo” – come piace definirla a me – per condividere la propria passione per i viaggi, per l’avventura e per le emozioni vissute in corsa. C’è una piccola differenza, però, tra chi vuole semplicemente far conoscere la propria passione agli altri e chi vuole fare di questa passione un lavoro. Ma di questo ne ho già parlato abbondantemente nell’articolo “Come si diventa Travel Blogger?“. Se sei interessato all’argomento, ti consiglio di passare a leggerlo.



COME GUADAGNA UN TRAVEL BLOGGER?

Per rispondere a questa domanda, risulta indispensabile chiarire che chi decide di fare il Travel Blogger per professione, solitamente appartiene a queste quattro categorie:

  • chi gestisce solo il Blog e i suoi introiti sono legati alle promozione pubblicitarie inserite sul sito e alle collaborazioni che scaturiscono dalla validità dei contenuti prodotti;
  • chi, oltre a gestire il Blog,  si occupa di giornalismo freelance e di conseguenza guadagna da entrambi i lavori;
  • chi, oltre a gestire il Blog, ha un lavoro inerente o meno ai viaggi e che ritaglia tempo per il Blog durante le pause lavorative;
  • chi, occupandosi di comunicazione in senso lato, gestisce il “personal branding” di Clienti piuttosto che l’indicizzazione dei loro siti web e tutto ciò che ruota attorno alla comunicazione aziendale.

Puoi capire, quindi, che il guadagno può variare a seconda dei lavori collaterali che si fanno nonché dalla professionalità che ognuno mette nel proprio lavoro. Una cosa è certa e ne sono la testimonianza vivente: il Blog aiuta tantissimo a farsi pubblicità e a farsi conoscere su scala nazionale (e non solo) da chi cerca professionisti nel settore marketing e comunicazione.

guadagno travel blogger

QUANTO GUADAGNA UN TRAVEL BLOGGER?

Solo Blog? Gli ingressi derivanti dal Blog, come preannunciato prima, possono essere legati agli introiti diretti (inserzioni) attraverso i quali si guadagnano decimi di centesimo per ogni click ricevuto sui banner. L’affiliazione migliore, secondo me, è quella con Adsense che mette a disposizione diverse tipologie di inserzioni a seconda delle proprie esigenze.

Ulteriori ingressi derivano dalle collaborazioni con le Aziende. Ti faccio un esempio: l’Azienda “XY” necessita di farsi conoscere sul web, di aumentare la propria influenza, di fare link-building e per farlo, molto spesso mette in atto un’azione di marketing strategico in sinergia con un gruppo di influencer. Chi è l’influencer? Anche se non amo quest’appellativo, è – letteralmente – colui/colei che influenza i propri followers, chi riesce a essere talmente tanto persuasivo da convincere i propri lettori a seguire l’Azienda “XY” e a portarli ad acquistare i suoi prodotti.

E il Blogger in che modo collabora? Questo tipo di collaborazioni possono essere di natura diretta (il Blogger partecipa a un evento e lo promuove online) e indiretta (il Blogger promuove un servizio che non ha provato direttamente ma che, informandosi, lo reputa in linea con le tematiche affrontate nel Blog). In questo caso, l’Azienda “XY” retribuisce l’influencer (che non è necessariamente un Blogger ma può essere anche un Instagrammer, uno Youtuber ecc ecc) con una somma da concordare.

Tendenzialmente, più l’influencer è professionale, produce materiale interessante, ha un engagement maggiore, più può dire la sua trattando la somma da ricevere. Tendenzialmente, ancora, le aziende provano ad ottenere un lavoro di valore senza pagare neanche un centesimo in cambio della famigerata visibilità ma, a quel punto, sta solo nell’influencer accettare o meno quel lavoro.




Parliamo di cifre? Sulla base delle mie esperienze dirette e indirette, posso dirti che:

  • una collaborazione basata sulla stesura di un articolo e sulla condivisione sui social network può essere retribuita dai 20 ai 500 euro (e chissà, forse anche di più). Lo so, la differenza è davvero abissale ma, come ho specificato sopra, la cifra dipende da diversi fattori oltre alla capacità – o meno – del Blogger di DARE UN VALORE al proprio lavoro. Perché di lavoro si parla. Scrivere un articolo porta via del tempo, del tempo che potrebbe essere usato per guadagnare facendo un lavoro “comune”. Perché se fai babysitting devi guadagnare 20-50 euro al giorno e se trascorri le stesse ore a scrivere un articolo, no? Ma per farvi capire cosa c’è dietro a questo lavoro, vi consiglio di vedere il mio video Un articolo 300 euro? Dietro le quinte del mio lavoro!;
  • una collaborazione basata sulla partecipazione diretta a un Blog Tour piuttosto che sull’invito per una promozione turistica può essere retribuita dai 50 ai 300 euro al giorno (e chissà, forse anche di più). Anche in questo caso, dipende dal Blogger chi viene invitato e dal tipo di lavoro-risultato che viene richiesto. Vi assicuro che raggiungere una località turistica per la promozione di un territorio non è solo divertimento e goduria per la vista. Dietro c’è tanto altro: raccolta del materiale, interviste, foto, video professionali, montaggio, editing, stesura articoli, condivisione e tanta creatività.

I contatti. Ebbene sì, i contatti che produce il Blog, come qualsiasi altra piattaforma social, sono importantissimi e vanno coltivati molto bene. Il primo consiglio che sento di dare ogni volta a chi decide di intraprendere questa strada è di pensare che al di là dello schermo ci sono delle persone vere che leggono, apprezzano e interagiscono e a prescindere che siano 10 o 100.000, l’attenzione nei loro confronti deve essere sempre alta. D’altronde, cosa sarebbe un Blogger senza i propri lettori? 🙂

I contatti portano lavoro? I contatti aiutano anche a trovare dei Clienti che non hanno solo un’interesse promozionale a breve termine ma che possono essere interessati alla tua capacità di scrittura e che vogliono che sia tu a curare la loro.  Personalmente, mi è capitato di avere dei Clienti che mi hanno conosciuta attraverso Facebook e che mi hanno chiesto di curare la loro comunicazione su Facebook. In questo caso, possono esserci degli introiti che vanno dai 100 ai 1000 euro al mese e, anche in questo caso, dipende dal valore che si vuole dare al proprio lavoro, dalle esperienze pregresse e dagli studi. GLI STUDI.

Se usi il tuo profilo Facebook da 5 anni pubblicando serate in discoteca, gattini e aforismi…NON SEI UN SOCIAL MEDIA MANAGER! Bisogna informarsi, studiare (e non necessariamente laureare), essere creativi, saper scrivere e occuparsi di grafica, conoscere il significato profondo dell’indicizzazione e del personal branding, saper mettersi nei panni dell’Azienda e dei suoi intenti, sbagliare e sapersi rialzare, abbandonare la presunzione e cercare sempre di imparare dai migliori, andare oltre i propri limiti e conoscere anche le cose che – all’apparenza – possono sembrare poco interessanti ma che possono rivelarsi indispensabili. Solo così, forse, potrai reputarti un SOCIAL MEDIA MANAGER. (Nel frattempo, mi sono messa un po’ di ansia da sola…sarò una vera S.M.M.? 🙂 )

Spero che questo excursus fatto di consigli celati e cifre più o meno esatte possa esserti stato utile e, soprattutto, abbia risposto alle tua domande. In caso contrario, chiedimi tutto questo che vuoi!

Valentina

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Come diventare un Travel Blogger di successo?

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2017-06-16T16:01:03+00:00

About the Author:

Ho un nome lungo ma amo le presentazioni brevi. Amo viaggiare, raccontare e...sorprendere, nella vita e nel lavoro. Se hai bisogno di me, non esitare a contattarmi!

4 Comments

  1. Rossella 20/07/2017 at 07:30 - Reply

    Credo che in questo articolo sia condensato il vero significato di questo lavoro. Mi diletto nel mondo del blogging da un anno e tu sei un bel punto di riferimento per me! Complimenti!

    • Valentina Carbone 23/07/2017 at 16:16 - Reply

      Ciao, Rosella e grazie infinite per le tue parole: mi riempiono di gioia! 🙂

  2. Futura 17/05/2017 at 21:09 - Reply

    Brava Valentina, hai fatto chiarezza su molti quesiti. L’unica cosa che credo non sia capita da molti è il fattore “tempo”, e che nessuno ti pagherà mai un viaggio solo dopo qualche mese dall’apertura del blog. Inoltre molte persone credono che ogni volta che vado da qualche parte io venga pagata, quando invece è tutto uscito dalle mie povere tasche…
    Grazie mille, baci!

    • Valentina Carbone 19/05/2017 at 13:48 - Reply

      Ciao, Futura. Sì, verissimo: all’inizio nessuno crederà in un Blog appena nato. Ecco perché consiglio sempre di creare materiale utile, di valore per un po’ di mesi. per quanto riguarda il secondo punto…gli altri pensano, parlano, pensano e parlano. Noi lasciamoglielo fare! 😉

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